mercoledì 27 maggio 2015

PADRI SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

Ieri sera, mentre mi preparavo per andare in studio, i cuccioli erano in bagno con me (ad usual).
Per distrarli dalla sempre irresistibile ai loro occhi (e all loro manacce pure) trousse dei trucchi, e per non arricchire ulteriormente mr Kiko (che come minimo si è fatto la barca coi miei acquisti), li faccio giocare con l'acqua del bidet.
Fatto sta che a un certo punto c'era acqua ovunque.
Già paventando il linciaccio condominiale per allagamento, chiamo allarmata il mio compagno, che armato di testosterone, cacciavite e orgoglio maschile (il Dottor House de' noiartri), diagnostica fiero una perdita proprio dal bidet.
E qui parte Samuele.

Samu: 'Papà, perché perde?'
Padre (teso): ''Non lo so, fammi guardare'.
Samu: 'Ma perde?'
Padre (virante al nervoso): 'Si, ho detto si'
Samu: 'Ma perché, Papà?"
(Intanto Daniel tentava di accecare qualcuno con la chiave inglese, NDR)
Padre (in prossimità dello scompenso): 'Non lo SO!!!'
Samu: 'Ma perde acqua?'
Padre (approdato all'esorcismo, con gli occhi iniettati di sangue e ormai in iperventilazione): "NO, GUARDA, PERDE VINO!!!!"
Samu: '.....'
Samu: '..........'

Samu: '............. '(Mumble)

Samu: '..................' (mumble mumble)


Samu: "E PERCHÉ PERDE VINO?"

Abbiamo sfiorato il TSO per il padre, che ha cominciato delirante a parlare da solo, poi col bidet (cosa sconcertante a vedersi, ve lo assicuro), mentre io in lacrime dalle risate trascinavo gli stalker fuori dal bagno.



Dany, e il bidet in fin di vita.


Samuele lo stalker.



sabato 23 maggio 2015

INDIMENTICABILI FIGURE DI... SMALTO.

Io e Samu siamo soliti a fare un siparietto a nostro uso e consumo, e che Samu trova estremamente divertente, per cui lo facciamo spesso, "in tutti
i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutto il mondo", come cantava uno che ha seri problemi col suo parrucchiere (Scanu, si scherza, eh?).
Beh, comunque il siparietto  sarebbe nient'altro che questo: Samu con indice e pollice a pinza, mi da un leggero pizzicotto sulla chiappa, e io mi giro fintamente indignata, esclamando con la voce della nonna-lupo in Cappuccetto Rosso e le mani sui fianchi: " Chi mi ha toccato il culetto???". E Samu giù a ridere e a negare. Vabbe, cose che solo noi troviamo divertenti.
Leggere.
Innocue.
Fino a quando non ti trovi in un grande negozio di accessori auto, alla ricerca dello smalto giusto per coprire l'ultimo graffio alla portiera, preso di ritorno da una serata mojito.
Abbondante mojito.
Comunque.
Studiavo con attenzione il criterio di scelta davanti allo scaffale, quando Samuele mi pinza la chiappa.
Parte il primo siparietto. Si sganascia. Rido, mi rimetto a leggere.
Me la ripinza. Stesso svolgimento, stessa scenetta, stessa conclusione, ma adesso basta che mi sto concentrando, eh?
Alla terza pinzata di chiappa, mi giro un po' scocciata, e con tono decisamente meno accondiscendente di Mussolini, tuono la solita frase: "Chi mi tocca il culetto?".
Dietro di me, in quell'esatto istante, passa il direttore del negozio, con in mano una sorta di pantone delle carrozzerie, al fine di aiutarmi nella scelta, suppongo.
Alza la testa dal catalogo e mi guarda tra lo stupito, il disapprovante e l'indignato.
Io in pochi secondi capisco il misunderstanding e cerco di chiarire balbettando la situazione, mentre incenerisco Samu con lo sguardo (sottotitolo: 'questa me la paghi'), ma ci rinuncio subito perché 'mipuzzicaletergaeiofaccioilllupodicapuccettoindignato' pare brutto a raccontarsi.
Rossa più rossa del rosso pantone, mi rigiro a fissare ostinata gli smalti nella speranza che mi si apra una botola sotto i piedi e mi levi dall'imbarazzo.
Ci pensa il direttore, che come nulla fosse, si mette a spiegarmi quale tecnica fosse la migliore per coprire i danni da mojito alla mia portiera (versione ufficiale: 'qualche vandalo mi ha rigato la macchina').
Parla e intanto subdolamente, lentamente, gli fiorisce un sorriso beffardo sul viso: mi prende evidentemente per il culo, mentre io ostento un sempre più ostinato interesse per gli smalti in fila.
Prendo senza neanche guardare il primo che mi porge divertito, e a testa alta ringrazio e vado in cassa.
Giuro che se fossi andata dal coiffeur di Scanu e ne fossi uscita col suo stesso boccolone da Lady Oscar in fronte, mi sarei sentita meno, ma molto meno imbarazzata.



Samu il "granchio pinzatore"

venerdì 22 maggio 2015

21/ 05/ 2015: DUE ANNI DI DANIEL E VIDEO BIZZARRI.

Come da tradizione, al compimento del primo anno di vita dei nostri figli, facciamo un festone con parenti e amici più cari, in cui proiettiamo un video che sintetizza il primo anno di vita dei cuccioli.
E in cui i parenti si convincono sempre più che siamo la parte un po' bizzarra della famiglia (e non sanno che siamo pure peggio).
Comunque, a ogni compleanno successivo dei cuccioli, riproponiamo il video della loro nascita, il che significa che al 41esimo compleanno di Dany io sarò ancora lì a pubblicare su quello che per me sarà ormai OldBook, con il dito bitorzoluto e tremante, la dentiera instabile, gli occhi strizzati, gobba e capello bianco, per la 41esima volta lo stesso video che pubblico oggi.
Ma avrò la scusante di quello che scientificamente è definito 'rincoglionimento da vecchiaia'.
Oh, comunque, io vi avevo avvisati che siamo strani. 
E con questa consapevolezza... buona visione, con qualche risata, e speriamo qualche emozione.... ! 
(Pure la rima, che volete di più? ;) )




Se anche voi volete un ricordo cosi bello, divertente, articolato, del primo anno di vita dei vostri cuccioli, potete rivolgervi ai super creativi di www.italianwebpromotion.it

lunedì 18 maggio 2015

RISVEGLI TERRIFICANTI (MA DOLCI...)

Mi crogiolo tra le coperte, il silenzio rotto dai primi cinguettii del mattino, un filo di luce che passa dalle imposte. Cerco di riacchiappare l'ultimo sogno, cos'era? Ah, si, ricordo, forse nuotavo piacevolmente metri e metri sotto acqua blu e cristallina.... Chi c'è là in fondo? Brad Pitt? Non mi piace nella realtà, però in sogno, eh, anvèdi Brad... Aspetta, che vengo a vedere se sei proprio tu, aspettami, eh...
All'urlo selvaggio e terrificante di "TAO MAMAAAAAAA" mi sento colpire sul sopracciglio destro da un oggetto duro.
Cercando di non cedere al collasso, guardo cosa mi è stato lanciato in testa: una scarpetta nr. 23.
Mi giro e vedo Daniel che sorride, prende la scarpa, me la mette sulla guancia, mi si accuccia sul petto e ripete con voce sussurrata "Tao, mama..." e ride.
Traduco per i profani: "Buongiorno, mamma, ciao.
Saresti cosi gentile da svegliarti per mettermi le scarpe, che voglio uscire?
Ti ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti,
Tuo Daniel".


Espressione soddisfatta del franco tiratore.

giovedì 14 maggio 2015

SOLIDARIETA' FAMILIARE (E CANINA)

E' noto come se durante la settimana per svegliare i tuoi figli devi improvvisare ogni mattina un lancio di molotov sui letti, bombe a mano in mezzo alla stanza, fumogeni per costringerli ad alzarsi, quando arriva il weekend, si svegliano puntuali alle 06.00.
Massimo 06.15.
Con una gran voglia di giocare.
NON da soli, ovviamente.
Ed e' cosi', che l'altra mattina, inutile dirvi che era una domenica, verso le 07.15, dopo un'overdose di macchinine e lego, mugugnando e ruminando, vado a fare la mia corsetta, allucinando in realta' un letto, un cuscino, e gli anni di gioventu' in cui dormivo fino a mezzogiorno.
Poi e' accaduta una cosa: mi whatsappa mia cugina.
E ho capito che c'e' chi sta peggio di me.
Da mezz'ora almeno il suo cane (se cosi' si puo' chiamare, visti i circa 40 kg di pelo ed entusiasmo, un tricheco, insomma) si era piazzato col suo dolce peso non sul letto, ma proprio su di lei, centrato tra lo stomaco e lo sterno, implorando con occhio pietoso e appannato (e con fiatella canina mattutina, per essere piu' incisivo) crocchette a colazione.
Mi son sentita meglio: che dire, la famiglia serve anche a questo. :D



Gli occhi della fame di Margot :)


mercoledì 13 maggio 2015

DI CICOGNE, DI CAVOLI, E DI SEMI VARI.



Samu: "mamma, come si formano i bambini nella pancia?"

Io: (azz... Ci siamo. OK. Calmaesanguefreddo. Calma. Celapossofarecelapossofarecelapossofare)

"Il semino di papà entra nella pancia di mamma, si unisce a un ovetto che mamma ha nella pancia e formano una cellula"

Samu: "... una zellula.....(mumble mumble)...e poi si formano taaaaante zellule che diventano un bambino!"

Io: "si"

Samu: "........." (mumble mumble)

Io: "......" (fa che non me lo chieda. Fa che non mi chieda come fa il semino di papà ad entrare nella pancia di mamma. Fachenonmelochieda giurolavoltaprossimamipreparoprima, fa che non melo chieda...!)

Samu: "........." (mumble mumble)

Io: "......." (non chiederlo, non chiederlo, NON CHIEDERLO!!!)

Samu: "vado a vedere Doraemon"

Io: "Certo.... Si, certo, corri, corri che inizia....


Un sollievo che neanche quando arrivavi a scuola impreparato e scoprivi che c'era manifestazione.


Io e Samu, estate 2014 a Lovere

UNIRE L'UTILE ALL'UTILE



Benedire la coda in tangenziale per riuscire a finire di mettersi lo smalto alle unghie, è il paradigma perfetto delle donne che fanno il triplo carpiato tra due figli malati, professione e casa da gestire.

Comunque ho sbagliato colore.



PUNTI DI VISTA



Io: "Dany, come si chiama la mamma? 'Si....? Sil....?"

Daniel: "Tetta"

Questa cosa ha dei precedenti:

                                                            
Daniel e la sua Tetta

Correva l'anno 2011, piu' o meno di questi tempi, e chiedevo a Samuele:

io: 'Samu, che lavoro fa il papa'? Il gio...? Il gior.....'

Samu: 'Zornalista'

io: 'Braaavoooo! E la mamma? La psi....? La psiii....?'

Samu: 'La pizza'.

Queste son soddisfazioni.

Samu a circa due anni


lunedì 11 maggio 2015

domenica 10 maggio 2015

APLOMB INGLESE



È noto come da giorni combattiamo una guerra feroce contro un virus gastrointestinale del piccolo Daniel, uno di quei virus decisamente belligeranti e per nulla intenzionato non dico ad andarsene, ma a darci una tregua almeno; insomma, ci sta decisamente e conclatamente sulle palle.

Nella fase più acuta, ho avuto il piacere di condividere il divano letto con entrambi i pupi, per monitorare la situazione.

Che è degenerata precipitosamente in attacchi di vomito ogni ora circa: Dany iniziava a fare rumori inquietanti tipo lavandino sturato, si alzava all'improvviso che pareva Tutankhamon risorto, girava la testa e mi faceva gentilmente omaggio dei resti della cena.

Al quarto risveglio, mentre io ormai preparata, mi piegavo come Neo di Matrix per evitare i getti (non riuscendoci, tra l'altro), dall'altro lato del letto, Samuele, dandoci le spalle, immobile, con aplomb inglese e voce annoiata e di palese sufficienza, mi dice: "Mamma?"

Io, mentre mi ripulivo e invocavo isterica l'esorcista, sudata: "Dimmi, Samu"

Lui, senza scomporsi: "Puzzate".




(Daniel, Samu, e il virus gastrointestinale)

LO LASCIO DUE GIORNI DALLA NONNA E.....

 ...me lo ritrovo così!
Due cose son sicure:
1) non ha ingoiato un melone;
2) non ho sbagliato lavaggio della maglia.
A voi le conclusioni.

sabato 9 maggio 2015

FESTA DELLA MAMMA, AUGURI SPECIALI


Auguri a tutte le Mamme.
A quelle che fanno il triplo carpiato tra figli, casa e lavoro.
A quelle che invece ai figli hanno dedicato tutto il loro tempo.
A quelle che non lo sono perché non riescono ad avere figli: sono comunque mamme.
A quelle che non ci son più, ma sanno essere presenti nella memoria.
Auguri, ovviamente, ai miei due figli, che mi hanno resa fieramente Mamma, e ai due Angeli che non ce l'hanno fatta: vi penso sempre.
E un augurio a tutti i Papà: si, avete capito bene, anche ai papà, a quelli che sanno esserci: perché una mamma felice passa anche attraverso un Uomo che contribuisca a renderla tale, un Uomo grato di essere Padre.
Auguri di Cuore.
Silvia

LA POSTA (E LA PIZZA) IN GIOCO

E' sparito misteriosamente un pezzo di pizza dalle mani del mio quasi dueenne Daniel.
Scommetto:
- 10 a 1 che ci scivolo sopra stanotte;
- 20 a 1 che domattina la ritrovo spalmata sulla camicia da notte, altezza nobili terga;
- 30 a 1 che fra un mese la trovera', mummificata, la donna delle pulizie in qualche angolo recondito della casa, stara' zitta, mi guardera' con disapprovazione, e dara' le dimissioni.



(questa la faccia che fara' quando urlero' staccandomi i pezzi di pizza dalla schiena)


(foto identikit della pizza scomparsa)


PAZIENTI INDOLENTI

Chiedo venia per la scarsa finezza, ma la schiettezza di questo paziente ha infranto il mio aplomb professionale, facendomi esplodere in un'incontenibile risata:
Io: "Cosa fai nel tempo libero?"
Paziente: "Nel tempo libero? Una beata minchia".




(Stanza del mio studio a Pavia)

LOGICA INECCEPIBILE

Samu: "mamma, come nascono i bambini?"
Io: (aridaje...) "il papà mette un semino nella pancia della mamma e..."
Samu: (spazientito) "si, si, lo so, ma COME lo mette?"
Io: (gocce di sudore sulla fronte) "eeee... il papà abbraccia forte forte la mamma e il semino entra nella pancia, incontra un ovetto della mamma e cresce, cresce e diventa un bambino"
Samu: "quindi io ero un seme?"
Io: "eh... più o meno"
Samu: (mumble mumble....) "aaaaahhhh.... ecco perché mi piace così tanto giocare con la terra!"