martedì 28 luglio 2015

RITRATTAZIONE DEL POST PRECEDENTE.


Per chi avesse apprezzato le mie poetiche esternazioni notturne.
Vi aggiorno che:
Ore 04.42: "Mama. Maaaaama?"
"....mmmm"
"Pfuuuiiii, e pussa, mama!"
"Hai fatto la cacca?"
"Ci"
Lo cambio.
Ore 05.50: percepisco qualcosa di strano. Scollo una palpebra e Dany è li, a fissarmi in silenzio. In po' inquietata e con voce falsamente accogliente, gli chiedo che c'è. "Maaaaama! Bau Bau!"
Apro l'altro occhio: "Un cane? Dove?"
"Cuuuì". E indica il cuscino.
Lo trascino giù e riprovo a dormire.
Ore 07 circa: piedata nelle costole. Vabbè. Lo raddrizzo.
Ora 08.18: " Maaaaama! Tao, mama!"
"Dany, c***o, fammi dormire ancora un po', un minuto, ti prego".
Non lo sento più. Sorrido. Silenzio....
Troppo silenzio però.
Troppo a lungo.
Sospiro e mi alzo vacillante.
Trovo Dany in sala con TV accesa, aria condizionata accesa (c'era forse anche un pinguino da qualche parte), biscotti sparsi ovunque per terra, scatole di pelati (?) pure.
" Taaaao, mama!" e sorride.

Ecco, volevo dirvi che mi è passata la poesia.
E credo non tornerà fino alla prossima pennica.



Altro attentato in tarda mattinata.


PAROLE D'AMORE NOTTURNE

Sono le 02.20, ed è tardi, molto tardi.
Ma io questa cosa qui la devo scrivere ora, perché se non lo faccio adesso scoppio.
Se non lo faccio adesso scappa via.
E le parole non tornano più.
Sei qui di fianco a me, nel letto.
Ti ho costruito una barriera accurata di cuscini, affinché il tuo sonno sia sicuro.
Non è vero: affinché il mio, di sonno, sia sereno, per placare le mie ansie da mamma al limite del paranoico.
E siamo io, te, una trincea di cuscini, e un piccolo materasso per terra al tuo lato.
Così se ti gira di scendere, scavalcando il tutto, so atterrerai sul morbido.
Fuori c'è fresco, e soprattutto un cantare assordante di grilli.
Questo mi piace del vivere in campagna: i grilli e il profumo di campi che entra dalle finestre.
Solo il tuo respiro profondo di sonno si alterna al canto di fuori.
Ti guardo, ti do tanti piccoli, lievi e silenziosi baci, e tu capisci, ti giri dandomi le spalle, e ti accucci.
Perché a te piace dormire così, accucciato e abbracciati a cucchiaio.
E tutto, in un istante, rasenta una sfacciata perfezione.
Che inalo a respiri profondi, respirando anche i tuoi riccioli biondi, anche i tuoi piccoli sogni di bambino.
Buonanotte, mio piccolo Daniel.
Ti amo.



lunedì 6 luglio 2015

EDIPO E VIAGGI DI NOZZE IMPROBABILI.

Samu: mamma, ti voglio sposare.
Io: (Edipo, quando, dico quando finirai?) Ah si? E dove viviamo?
Samu: in una villa graaaaaandissima per i nostri figli.
Io: avremo dei bimbi?
Samu: si, mille.
Io: (azz...) mmmh, mi piace! Ma ce li hai i soldini?
Samu: si, un milione di zentomila euro.
Io: (eh...) fantastico! Ottimo partito! E dove mi porti in viaggio di nozze?
Samu: in discarica.

Ogni ulteriore commento è superfluo.


        Il Principe Azzurro, come no. ;)

TENTATO MATRICIDIO!



Mi sveglia il nano duenne, mi da "le care" e profuma di buono.
"Il bagnetto di ieri sera", penso.
Mi alzo per andare in bagno e inizio un triplo piroettato con spaccata finché non mi salvo afferrando uno dei lavandini.
Guardo per terra terrorizzata, ansimante e ancora appesa al lavabo, e capisco al volo tutto quel profumo di buono.
Ho bisogno di un Tavor.





                Il luogo del tentato delitto