martedì 9 giugno 2015

LE SEI TIPOLOGIE DI PADRI CHE PUOI INCONTRARE AL PARCO

I papà che incontri al parco alle 5 del pomeriggio possono appartenere ad almeno sei categorie:
1- lavoratori su turni (e preferirebbero con evidenza essere in miniera in quel momento);
2- sono disoccupati (ahimè, come sopra);
3- separati (non dirgli mai che sei psicologa o ti rovesciano addosso tutta la rabbia e tristezza del loro matrimonio in frantumi. Di solito mi spaccio per gelataia, funziona).
4- sono lì per cuccare. Perché si sa, un uomo con un bimbo in braccio intenerisce anche la Merkel. Peccato che con 40 gradi all'ombra, le zanzare che ti divorano e la maglietta chiazzata di sudore, pochi riescano nell'intento.
Da evitare, a meno che non appartengano alla categoria nr. 5 (nel caso, vale la pena sondare la situazione, per puro spirito d'osservazione, s'intende);
5- ereditieri/molto ricchi: hanno il tempo di portare i figli al parco (rari da incontrare, di solito incontri al loro posto le tate filippine);
6- i "faccio e so tutto io": quelli che sono i massimi esperti di pedagogia, biberon, cacche, pappe, malattie, lettura del non verbale, tappe dello sviluppo, asilo, tate e ciucci.
Da evitare prima che inizino a spiegarti perché hai fatto male a mettere a tuo figlio la maglia in puro cotone piuttosto che in fresco lana.
Insomma, il parco è un osservatorio sociale molto ricco, e mi sa che mi è sfuggita qualche categoria, ma del resto, con 40 gradi centigradi anche il mio spirito d'osservazione se ne andrebbe in miniera, almeno lì sta al fresco.


I miei due piccoli uomini al parco: i miei preferiti. ;)



1 commento:

  1. Poi c'è stanno quelli come me.. Che giocano, fanno casino, sudati ma contenti...

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