Massimo 06.15.
Con una gran voglia di giocare.
NON da soli, ovviamente.
Ed e' cosi', che l'altra mattina, inutile dirvi che era una domenica, verso le 07.15, dopo un'overdose di macchinine e lego, mugugnando e ruminando, vado a fare la mia corsetta, allucinando in realta' un letto, un cuscino, e gli anni di gioventu' in cui dormivo fino a mezzogiorno.
Poi e' accaduta una cosa: mi whatsappa mia cugina.
E ho capito che c'e' chi sta peggio di me.
Da mezz'ora almeno il suo cane (se cosi' si puo' chiamare, visti i circa 40 kg di pelo ed entusiasmo, un tricheco, insomma) si era piazzato col suo dolce peso non sul letto, ma proprio su di lei, centrato tra lo stomaco e lo sterno, implorando con occhio pietoso e appannato (e con fiatella canina mattutina, per essere piu' incisivo) crocchette a colazione.
Mi son sentita meglio: che dire, la famiglia serve anche a questo. :D
Gli occhi della fame di Margot :)

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